
Scottature, eritemi e macchie: gli errori più comuni sotto il sole (che fanno tutti)
Durante l’estate molte persone trascorrono più tempo all’aperto senza rendersi conto dei danni che il sole può causare alla pelle: scottature, eritemi e macchie cutanee sono tra i problemi più frequenti dopo un’esposizione scorretta ai raggi UV.
Scottature, eritemi e macchie: come e perché si formano
Scottature solari: cosa succede alla pelle
Le scottature si verificano quando la pelle viene esposta troppo a lungo ai raggi ultravioletti senza un’adeguata protezione: i raggi UV provocano un’infiammazione cutanea che aumenta l’afflusso di sangue nelle aree colpite, causando rossore, calore e bruciore.
Nei casi più lievi compare soltanto arrossamento, mentre nelle forme più intense possono svilupparsi gonfiore, dolore, desquamazione e persino vesciche.
Uno degli errori più frequenti consiste nel restare molte ore in spiaggia pensando che vento o acqua riducano il rischio di scottarsi: in realtà questi elementi attenuano la percezione del calore ma non diminuiscono l’intensità dei raggi UV.
Eritema solare: perché compare
L’eritema solare rappresenta una vera reazione infiammatoria della pelle provocata dall’esposizione eccessiva al sole: oltre al rossore, può causare prurito, bruciore e sensazione di pelle che tira e, in alcune situazioni, compaiono anche piccole bolle o desquamazione cutanea.
I raggi UV danneggiano le cellule della pelle e stimolano il rilascio di sostanze infiammatorie, responsabili del fastidio e dell’irritazione, che tende a manifestarsi più facilmente quando:
- non si utilizza la crema solare;
- si espone la pelle al sole nelle ore più calde;
- si usa una protezione non adatta al proprio fototipo;
- non si riapplica il solare dopo il bagno.
Macchie solari: come si formano
Le macchie solari sono dovute a un accumulo eccessivo di melanina: si sviluppano soprattutto dopo ripetute esposizioni ai raggi UV e compaiono frequentemente su viso, spalle, décolleté e mani.
A favorire la comparsa delle macchie, ci sono anche fattori ormonali, invecchiamento cutaneo, fumo, alimentazione povera di vitamine e utilizzo di lampade abbronzanti.
Tra le forme più comuni ci sono:
- lentigo solari, piccole macchie scure ben definite;
- melasma, caratterizzato da macchie più ampie e irregolari spesso legate agli ormoni.
L’errore più comune consiste nel pensare che le macchie riguardino soltanto l’età adulta: in realtà una protezione inadeguata durante gli anni giovanili aumenta il rischio di svilupparle con il tempo.
Come esporsi correttamente al sole
Utilizzare sempre la protezione solare
La crema solare non è nemica dell’abbronzatura, ma permette alla pelle di colorarsi in modo più graduale e sicuro: è importante scegliere il fattore SPF in base al proprio fototipo e applicare il prodotto più volte durante la giornata, soprattutto dopo il bagno o in caso di sudorazione intensa.
Evitare le ore più calde
L’esposizione diretta dovrebbe essere evitata nelle ore comprese tra le 11 e le 15, quando i raggi UV risultano più aggressivi: restare all’ombra e utilizzare cappelli, occhiali da sole e indumenti leggeri aiuta a proteggere la pelle.
Curare alimentazione e idratazione
Frutta e verdura ricche di vitamina C, vitamina E e beta-carotene aiutano la pelle a difendersi dallo stress ossidativo provocato dal sole: via libera a carote, albicocche, pomodori e ortaggi colorati che favoriscono inoltre la produzione di melanina.
Anche bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno è fondamentale per mantenere la pelle elastica e ben idratata.
Non trascurare la skincare
Una corretta detersione e l’uso di creme idratanti aiutano la pelle a recuperare dopo l’esposizione solare: anche l’esfoliazione delicata può favorire il rinnovamento cellulare e mantenere l’incarnato più sano.
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