
È vero che lavarsi spesso le mani riduce davvero i malanni?
Lavarsi le mani è uno dei gesti più semplici e allo stesso tempo più efficaci per proteggere la salute, soprattutto nei mesi invernali. Le mani rappresentano infatti un punto di contatto continuo con l’ambiente esterno e possono veicolare microrganismi potenzialmente responsabili di infezioni.
Una corretta igiene delle mani contribuisce a ridurre la diffusione di virus e batteri e a ridurre il rischio di ammalarsi, in particolare durante i periodi di maggiore circolazione dei malanni stagionali.
Perché lavarsi le mani riduce i malanni
I microrganismi patogeni sono presenti su superfici di uso quotidiano come maniglie, banconote, telefoni, mezzi pubblici e attrezzature condivise. Durante la giornata, le mani entrano ripetutamente in contatto con questi oggetti e possono raccogliere virus e batteri che, se trasferiti alle mucose di occhi, naso o bocca, trovano una via di accesso all’organismo. Il lavaggio delle mani riduce in modo significativo la carica microbica, interrompendo una delle principali modalità di trasmissione delle infezioni respiratorie e gastrointestinali.
Il tutto è confermato da numerosi studi che dimostrano quanto l’adozione regolare di questa pratica è associata a una diminuzione dei contagi, soprattutto in ambienti affollati come scuole, uffici e strutture sanitarie.
Come lavarsi bene le mani
Perché il lavaggio sia davvero efficace, non basta un rapido risciacquo ma è necessario utilizzare acqua corrente e sapone, detergendo accuratamente tutta la superfice delle mani: palmi, dorso, spazi tra le dita, pollici, polsi e area sotto le unghie devono essere strofinati per un tempo sufficiente, generalmente almeno 20–30 secondi. Dopo la detersione, è importante risciacquare con cura e asciugare le mani con salviette monouso o asciugamani puliti.
In assenza di acqua e sapone, si possono utilizzare soluzioni idroalcoliche, applicandole su mani asciutte e frizionando fino a completa evaporazione. Tuttavia, un uso eccessivo di prodotti disinfettanti può irritare la pelle e indebolire la barriera cutanea.
È fondamentale lavarle prima di mangiare o manipolare alimenti, dopo l’uso dei servizi igienici, dopo aver tossito o starnutito, dopo il contatto con persone malate o con animali e al rientro da luoghi pubblici affollati.
Altre pratiche di buona igiene utili in inverno
Oltre al lavaggio delle mani, esistono altre abitudini che contribuiscono a limitare la diffusione dei malanni invernali:
- coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, preferibilmente con un fazzoletto o con la piega del gomito, riduce la dispersione di germi nell’aria;
- arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi, anche durante l’inverno, aiuta a diminuire la concentrazione di microrganismi;
- la pulizia frequente delle superfici più toccate e una corretta gestione di oggetti personali, come asciugamani e fazzoletti.
Tali comportamenti, se adottati con costanza, possono incidere positivamente sulla prevenzione delle infezioni stagionali.
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